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Cura e Salute

Il Carlino anziano: 5 acciacchi dell’età a cui bisogna prestare attenzione

Il carlino è un eterno giocherellone, per questo, agli occhi di noi proprietari a volte è impossibile percepire che stia diventando anziano.

Ad un certo momento della sua vita, dopo gli 8/9 anni, anche il tuo carlino inizierà ad invecchiare. Non parlo solo dei caratteristi peletti bianchi che vedrai spuntare sul musino nero, ma soprattutto della necessiterà di cure più appropriate e adeguate alla sua età.

La cura del carlino anziano

carlino anziano

Lisa, 11 anni

I nostri carlini crescono molto velocemente e, naturalmente, vogliamo dare loro il massimo delle cure e delle attenzioni in ogni fase della loro vita.

Possiamo dire che il carlino diventa anziano verso gli 8/10 anni, essendo un cane di piccola taglia, ha un’aspettativa di vita che si aggira intorno ai 15/16 anni, ma non è raro trovare carlini anche più anziani.
 
In questa fase della sua vita, dovrai intensificare le visite di routine dal tuo veterinario che potrà consigliarti alcuni esami di controllo tra cui analisi del sangue, ecocardio, ecografie.
 
Presta particolare attenzione anche alla sua alimentazione che, come sempre, deve essere di buona qualità (l’alimentazione naturale è sempre prevedibile), per il resto fagli fare la solita vita ma rispettando i suoi tempi.
Se prima camminava per ore senza stancarsi, ora si stancherà più spesso e forse dovrai munirti di un passeggino per le passeggiate più lunghe.

Molti carlini diventano più letargici con l’età, ma conserveranno sempre il loro carattere giocoso e solare: la mia Lisa che ha già 11 anni, adora giocare sia con i peluches che con me, è una vera monella nonostante la sua età.

5 acciacchi dell’età tipici del carlino anziano

Quando il carlino invecchia, proprio come noi umani, può sviluppare alcune patologie a cui dovrai prestare particolarmente attenzione.
Vediamo di quali disturbi potrebbe soffrire un anziano di questa razza.

1. Artrite e problemi motori

In un articolo molto dettagliato sulle Malattie articolari nel cane carlino, la nostra veterinaria Silvia, ti ha spiegato quali sono le patologie più ricorrenti. Molti di questi disturbi possono accentuarsi con l’avanzare dell’età.

Potrai notare che il tuo carlino si muove più lentamente o che zoppicherà più di frequente. A volte potrà far fatica ad alzarsi dopo una lunga dormita e potrebbe anche dare altri segnali di dolore. Questo potrà essere più accentuato nella stagione fredda.
Se hai dubbi, porta il cagnolino dal tuo veterinario per fare una visita e, all’occorrenza, secondo le sue indicazioni, una lastra.

cozza verde per carlini anziani

Rimedi naturali a sostegno dei problemi motori

Per alcuni problemi, soprattutto in un cane anziano, può essere opportuno intervenire con dei rimedi naturali che non interferiscano troppo sul suo stato fisico.

Ci sono diversi ingredienti naturali che possiamo sfruttare per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione come ad esempio l’arnica o la cozza verde.
La cozza verde ha registrato un recente interesse e notorietà grazie alla sua ricchezza in glucosamminoglicani i quali sono utilizzati, sotto forma di integratori alimentari, proprio nella terapia delle artriti. In oltre alimenta le articolazioni e le cartilagini con importanti sostanze nutritive rendendole elastiche e favorendo in questo modo una sana mobilità.
E’ utile per reumatismi, artrosi, danni alle articolazioni, osteoporosi, usura delle spalle, delle ginocchia e della colonna vertebrale.

L’attività fisica rimane un tassello importante nella cura e nel benessere del carlino anziano e dovrà essere leggera e controllata, ma costante, per mantenere la massa muscolare.

Anche il controllo del peso è molto importante: più i carlini sono sovrappeso, più articolazioni ed ossa possono dare problemi.

Anche la fisioterapia può essere utile in questa fase, per ridurre il dolore. Queste pratiche sono utili se effettuate da professionisti specializzati e possono spesso risolvere situazioni anche particolarmente complicate.

2. Problemi dentali

carlino anziano dentiQuesto è un problema che hanno molti cani. Ma il carlino, avendo la bocca piccolina ed il muso schiacciato, è più predisposto a problemi di tartaro già in giovane età e la questione si accentua con il passare degli anni.

I problemi dentali non vanno sottovalutati perché le infezioni dovute all’accumulo di tartaro nei denti possono causare la perdita degli stessi e la diffusione dell’infezione al resto del corpo e degli organi.

In un carlino anziano è molto facile riscontrare un problema di alitosi, dovrai valutare con il tuo veterinario se questo è dovuto ad un deperimento di denti e gengive oppure ad un problema gastrointestinale, anche questo frequente in un cane diversamente giovane.

Il metodo migliore per mantenere sani più a lungo i denti del vostro carlino è abituarlo fin da piccolo al lavaggio.
Leggi il mio articolo → Come pulire i denti e prevenire il tartaro

Ci sono carlini anziani con situazioni dentali davvero molto complicate, in accordo con il tuo veterinario, prima di intervenire con una detartarasi sotto anestesia totale, potresti provare con un metodo alternativo di recente condivisione: la pulizia dei denti con ultrasuoni.
Un metodo indolore, senza stress e senza anestesia che si effettua solo presso alcune toelettature, grazie ad uno spazzolino silenzioso che funziona ad ultrasuoni.

Lo spazzolino viene inserito nella bocca del cane e appoggiato ai denti (a volte si può intensificare l’azione dello spazzolino con un dentifricio apposito) senza spazzolarli.
La pulizia dei denti non è invasiva e non danneggia lo smalto, aiutando a mantenere una corretta igiene dentale del tuo amico peloso.

Sembra un metodo con ottime recensioni, ho tentato di provarlo sia su Giotto che su Lulù ma non hanno gradito perciò non siamo riusciti a fare il trattamento e non posso portarti la mia esperienza diretta.

Inoltre questa tecnica non risolve il problema in quanto non viene rimosso il tartaro sottogengivale che è quello maggiormente pericoloso perché potrebbe provocare infezioni cardiache e spinali.
L’unico metodo realmente efficace rimane la prevenzione attraverso una alimentazione corretta, povera di carboidrati (quindi no a cereali, pane e pasta). 
Fai masticare il tuo carlino con il corno di cervo fin da subito, anche per mantenere forti i legamenti dei denti (si, ci sono anche quelli) che si ginnasticano grazie a questo accorgimento.

Ricorda anche che non è vera la credenza che i mangimi secchi mantengano puliti i denti del tuo cane! 

3. Problemi alla vista

Gli occhi del carlino sono uno dei suoi punti deboli, a causa della loro forma molto pronunciata sono spesso a rischio di graffi e infezioni. Sarà tua premura controllare ogni giorno lo stato di benessere degli occhi del tuo carlino perché la tempestività, in questo caso, è molto importante.

Per la cura quotidiana utilizza un collirio rinfrescante che potrà consigliarti il tuo veterinario di fiducia oppure il nostro Micromed Diferion collirio può esserti utile per idratare gli occhi del tuo cagnolino.

Oltre alla cataratta, i problemi oculari specifici del carlino includono la cheratocongiuntivite secca, l’atrofia progressiva della retina e la cheratite pigmentaria.

Per una corretta analisi è necessario rivolgersi ad un veterinario specializzato in oculistica che potrà, tramite una serie di esami specifici, determinare sia la gravità della situazione che, eventualmente consigliarti una cura specifica.

Purtroppo per certe patologie dobbiamo rassegnarci a vedere il nostro carlino diventare sempre più cieco. Potrai notare che con l’età i suoi occhi si fanno velati da una leggera patina bianca che gli offuscherà la vista. Questo perché la sua vista sta calando e sarà quindi il suo fiuto a guidarlo. Quello non lo perdono nemmeno in vecchiaia: parola di Lisa.

4. Problemi cardiaci e respiratori

Ecco altri due problemi che potrebbero affliggere il tuo carlino anziano.

In genere, i problemi cardiaci, si manifestano con una tosse fastidiosa, cupa, diversa dalla tosse da raffreddamento.
Se pensi che la tosse del tuo nonnino possa essere sintomo di problemi cardiaci, portalo da un veterinario che abbia la possibilità di fare un ecocardiogramma, onde verificare la funzionalità cardiaca.

Sarà comunque molto importante effettuare fino dal 7°- 8° anno di età anche una lastra per vedere forma e dimensioni del cuore. Una visita cardiologico (proprio come per noi) una volta all’anno, sarà certamente utile.

Ci sono delle cure che possono far vivere al piccolo una buona vita ancora per anni.

I problemi respiratori posso acutizzarsi con l’arrivo dell’inverno, i carlini anziani sono più delicati e quindi più soggetti agli sbalzi di temperatura.
E’ sicuramente buona cosa provvedere a rinforzare le difese immunitarie del tuo cane prima dell’arrivo della stagione fredda.

Non dimenticarti di vestire adeguatamente il carlino anziano ogni volta che lo porti in passeggiata, non sottovalutare le basse temperature anche per brevi uscite.
Gli sbalzi termici possono fare molto male al tuo carlino soprattutto quando non è più giovane. Non farlo uscire senza un’adeguata copertura dal vento e dalle intemperie.

La mia Lisa è piuttosto calorosa ma per portarla in passeggiata, durante il periodo invernale, non dimentico mai di metterle un cappottino oppure un caldo pile (o il pigiamino) per proteggerla dagli sbalzi termici.

Nell’articolo sugli effetti terapeutici dei pigiamini per carlino, la nostra veterinaria Silvia ti ha spiegato perchè vestire il tuo carlino potrebbe avere dei risultati positivi anche sul benessere psicofisico dell’animale.

5. Dimagrimento e sovrappeso

Il carlino è un cane tendenzialmente grassoccio, ma nel corso degli anni noterai che il suo peso potrebbe diminuire.

Come mi diceva un veterinario vecchio stampo qualche anno fa: “Anche noi, quando invecchiamo, non è che diventiamo grassi!” ed aveva assolutamente ragione.
Il nonno si farà più leggero e piccino e questo è una conseguenza della vecchiaia.

E’ vero però che il dimagramento potrebbe anche essere sintomo di insufficienza renale, più tipica dei cani anziani.
Questa è malattia particolarmente insidiosa e che necessita di essere messa in evidenza prima che i sintomi possano manifestarsi (aumento della sete e dell’urinazione, quelli più evidenti).
Esami del sangue e delle urine specifici, saranno utilissimi e ti consiglio quindi di farli fare per accorgerti per tempo!

Il carlino anziano ha bisogno di una dieta adatta alla sua età, ricca di proteine di qualità e certamente scarsa di ingredienti chimici che potrebbero intossicare il suo fisicosarà anche opportuno aggiungere degli integratori specifici.

Come avrai capito, la cura del carlino anziano richiede molte attenzioni e sicuramente avremo modo di approfondire l’argomento in altri articoli.
Nel frattempo, puoi iscriverti al nostro gruppo Il Carlino in Salute e porre le tue domande al nostre team di esperti.