Caratteristiche

Il carlino fulvo e il carlino albicocca

Il carlino fulvo è certamente il più comune ed il più apprezzato dagli amanti della razza.

E’ il colore più richiesto forse anche grazie al film “Men in Black” che ha reso celebre questo delizioso cagnolino.

I carlini fulvi, quando nascono, sono piuttosto scuri. Man mano che crescono la loro colorazione si diffonde e si alleggerisce fino a che non si presenta come un tipico colore fulvo all’età di circa 1-2 settimane. Hanno maschera e orecchie nere, e una traccia scura lungo la schiena.

Carlino Fulvo crescita

 

Il colore albicocca è considerato una variazione rara del fulvo e conferisce al pelo una particolare colorazione arancione-gialla intensa.

L’albicocca è disponibile in diverse tonalità da un colore ricco scuro quasi come un centesimo, fino ad un colore morbido e cremoso con note della tonalità arancione. Hanno maschera e orecchie di un nero scuro.

I carlini albicocca appena nati hanno la stessa colorazione dei fulvi. La loro tonalità arancio non appare fino a quando non iniziano a crescere e a maturare. A circa 2-4 settimane di età, se si avvicina un cucciolo fulvo a un cucciolo albicocca si può vedere chiaramente la differenza.

Carlino Albicocca crescita

Abbiamo testimonianze pittoriche della presenza di carlini fulvi ed albicocca fin dal XVIII secolo.

Le testimonianze pittoriche abbondano poiché molti erano coloro che volevano avere al proprio fianco il Carlino prediletto mentre un artista li ritraeva. Le grandi dame pensavano di valorizzare la propria bellezza tenendo al proprio fianco, per contrasto, un animale dal fisico sorprendente.

Princess Ekaterina Dmitrievna Golitsyna

Princess Ekaterina Dmitrievna Golitsyna, Louis Michel Van Loo 1759, Museo Pushkin

 

La Marquesa de Pontejos

La Marquesa de Pontejos, Francisco Goya 1786, National Gallery of Art, Washington

Nel ritratto della Marchesa de Pontejos del 1786, il pittore Francisco Goya ha rappresentato un carlino fulvo in primo piano con un fiocco rosa al collo e le orecchie tagliate. Questa pratica assurda fu abolita dalla regina Vittoria d’Inghilterra che la definì barbara oltremodo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *