come leggere gli ingredienti delle crocchette e scegliere un alimento secco di qualità
Alimentazione

Come leggere gli ingredienti delle crocchette e scegliere un alimento secco di qualità

Una corretta alimentazione aiuta a determinare la salute del tuo Carlino.

Tendenzialmente è un animale molto vorace, il cibo è molto importante per lui e continuerà a mangiare finchè ci sarà pappa nella ciotola, ecco perchè è molto importante sapere leggere gli ingredienti delle crocchette per poter scegliere un alimento secco di qualità.

Selezionando il miglior cibo per lui, lo aiuterai a raggiungere la salute ottimale.

Il Carlino ha bisogno di una dieta equilibrata e nutriente costituita da proteine animali, carboidrati, grassi, fibre, vitamine e minerali. Il conteggio calorico dovrebbe soddisfare il fabbisogno giornaliero necessario per la sua crescita, l’attività e il mantenimento.

Decidere quale cibo per cani è il migliore per il tuo amico dalla coda riccia è un compito davvero monumentale.

La prima scelta che devi fare è: alimentazione casalinga o mangime industriale?

Il mangime industriale è la scelta più comoda; gli scaffali dei negozi sono pieni di confezioni delle marche e dei gusti più svariati, ma quale acquistare?

Esistono migliaia di opzioni, il veterinario o il tuo allevatore avranno di certo pareri differenti, e anche altri proprietari di carlini potranno indirizzarti verso altre marche ancora.

Non esiste un mangime che sia universalmente “buono” per tutti i cani, anche se della stessa razza, sarai tu a dover capire, in base allo stato di salute del tuo carlino, qual è il mangime più adatto a lui.

Non è un segreto ormai, che su questo blog si condivida il pensiero che un’alimentazione naturale sia la migliore, ma dobbiamo riconoscere che in alcuni casi le crocchette sono utili, è dunque nostro dovere scegliere una crocchetta di qualità che contribuisca al benessere psico-fisico del nostro carlino.

Possiamo tracciare tre categorie di mangimi immaginarie: cattivi, medi e di qualità, questi tipi variano in base al prezzo e agli ingredienti.

Se vuoi che il tuo Carlino rimanga sano non comprare cibo nei discount o al supermercato ma affidati solo a marchi di ottima qualità certificata.

Una crocchetta che fornisce scarso valore nutrizionale, può causare l’insorgere di diverse malattie come il cancro. Un’alimentazione scadente può portare un cane ad essere sottopeso o in sovrappeso, ciascuno dei casi può essere indice di ulteriori malattie.

Devi imparare a leggere le etichette

Le proteine

Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, l’elemento più presente nel composto sta in cima alla lista e scendendo verso il basso le percentuali di presenza si assottigliano.

Ricordati che il cane è un carnivoro, quindi ha bisogno innanzitutto di carne nella sua dieta.

Cerca una crocchetta che come primo ingrediente abbia la fonte proteica costituita da carne disidratata perché la percentuale indicata in etichetta è esattamente quella contenuta nel mangime, invece, se ci fosse scritto carne fresca, in essa è ancora contenuta l’acqua, quindi dopo la lavorazione, si perderà il 65% del contenuto.

Purtroppo, leggere la composizione di una crocchetta è molto difficile, queste alcune diciture che potreste trovare in etichetta e a cui fare attenzione:

  • Farine di carne di…: provengono da carcasse di animali o parti di esse. Non comprendono zoccoli, corna, setole, pelo e piume, nonché il contenuto dell’apparato digerente. Non sono il massimo ma, per quanto riguarda la farina di carne, alcuni marchi utilizzano le parti nobili dell’animale dichiarandole ugualmente come farina. Bisognerà fare una ricerca più approfondita sul sito del produttore per capire se stiamo dando carcasse o carne.
  • Farina di pesce: prodotto ottenuto dalla lavorazione di pesci interi o loro parti dai quali può essere stata rimossa parte dell’olio, ma al quale possono essere state aggiunte le parti solubili del pesce. Non tutti i mangimi contenenti farina di pesce sono da considerarsi scarsi.
  • Farina di carne e ossa / farina di ossa: ovvero tessuti disidratati comprensivi del tessuto osseo. Questa combinazione è ricca di calcio e fosforo ma ha un valore proteico inferiore alle semplici farine di carni prive di ossa.
  • Farina di pollame: prodotto ottenuto dalla lavorazione dei sottoprodotti del pollame, deve risultare esente da piume
  • Diciture generiche come agnello/pollo/tacchino: se davanti non vi è la dicitura “carne di” si è di fronte ad una materia prima “generica” ovvero, non sappiamo che parte dell’animale viene usata.
  • Carni e derivati oppure sottoprodotti (vale anche per pesce e vegetali): con questi termini si indicano solo le materie di scarto. Vale a dire ossa, sangue, frattaglie, legamenti.
  • Idrolizzato di…: si tratta di carne dalla quale è stato tolto tutto ciò che può creare intolleranze o problemi digestivi ma così facendo vengono escluse anche le sostanze nutritive. Gli idrolizzati non vengono riconosciuti dal sistema immunitario del cane per questo sono considerati “anallergici”. Questo sistema è utilizzato anche per rendere edibile ciò che non lo è, come gli scarti.
  • Proteina di…: vuol dire che non c’è carne, ma la sola proteina estratta dalla carcassa dell’animale o del pesce o dei vegetali.
  • Cibo al gusto di… oppure Aroma di… oppure Cibo con…: significa carne contenuta inferiore al 4%

I carboidrati

Nel 1950 la percentuale di prodotti del grano utilizzati nelle crocchette aumenta drammaticamente e da allora ha continuato a regnare come l’ingrediente più comune nel cibo secco industriale.

Questi cereali vengono aggiunti come riempitivi a basso costo e per legare insieme gli ingredienti della crocchetta ma non hanno alcun valore nutrizionale per il cane.

I cereali di per se non sono dannosi, ma il cane non si è evoluto per digerirli, questo lo dimostra il fatto che gli manca l’amilasi salivare, che serve per la digestione dei carboidrati, essi possono causargli sovrappeso e scompensi metabolici di una certa entità.

Non solo i cereali non sono ben assimilati dall’intestino del cane ma molto spesso vengono utilizzati derivati ​​degli scarti dalla lavorazione alimentare umana che possono essere contaminati da aflatossine che possono causare cancro al fegato e altri grossi problemi di salute.

I mangimi di pessima qualità hanno come primo ingrediente i cereali, come ad esempio mais o riso ma a volte i produttori utilizzano il trucchetto di frazionare i carboidrati in varie percentuali (per esempio scrivono “farina di grano”, “crusca di grano” ecc…) in modo da non farli comparire al primo posto.

Alcuni produttori hanno messo in commercio mangimi “grain free” cioè senza cereali, ma il cane non è che non digerisce solo i cereali ma i carboidrati in genere. Non è possibile fare una crocca con meno del 40% di amidi, quindi ci saranno patate, piselli o altre fantasiose forme di amidi all’interno come ad esempio la patata, quindi un mangime che ha il 50% di patata o altro, anche non contenendo nessun cereale, non è un mangime di qualità.

I carboidrati ed i cereali servono alla crocchetta per stare legata insieme quindi è impossibile estrometterli totalmente dagli ingredienti, un buon mangime avrà una percentuale di carboidrati non superiore al 30%.

Gli additivi

Parlando di crocchette è sempre bene ricordare che in ogni caso si tratta di cibo processato, che è stato cotto, macinato, lavorato.

Anche se gli ingredienti di partenza fossero eccellenti, dopo tutto il processo di lavorazione, non sono paragonabili a quelli freschi.

E’ inevitabile che il valore nutritivo degli ingredienti venga perso durante la lavorazione, ed è per questo che nel cibo industriale vengono sempre aggiunti vitamine e minerali alla fine, per rimpiazzare quello che si è perso.

Gli additivi hanno inoltre alcune funzioni anche nella forma fisica, nel colore o nel profumo dell’alimento finale. Meglio scegliere prodotti che contengano conservanti naturali e antiossidanti come la vitamina C, vitamina E e tocoferolo.

Le ditte non sono obbligate a scrivere esattamente quale conservante o additivo aggiungono al prodotto.

La tabella qui sotto indica gli additivi più comuni.

tabella additivi nelle crocchette per caniDichiarazione analitica

E’ quella lista che indica contenuto di umidità, proteine, grassi, ceneri e fibre espresse in percentuale sul totale del prodotto e che ci aiuta a capire se il prodotto è valido oppure no:

  • Umidità: è la quantità di acqua presente nell’alimento. Nei mangimi secchi varia fra il 9 e il 10% (ecco perché il cane o il gatto che mangiano solo cibi secchi bevono più acqua), mentre nei mangimi umidi varia fra il 65 e l’85%
  • Proteine:è la quantità di proteina presente nell’alimento, sia quella animale che vegetale. Anche il glutine è una proteina ma di origine vegetale, praticamente inutilizzabile dal nostro cagnolino, ma viene comunque conteggiata in questa %. In questo caso bisogna valutare l’intero mangime: se ha un 26% di proteine, ma la maggior parte sono vegetali, non sono interamente biodisponibili per il cane, quindi quel valore deve essere ridimensionato
  • Ceneri gregge: sono la percentuale di sostanze inorganiche presente nel cibo, più sono presenti e meno il mangime è digeribile. Un’alta percentuale di ceneri potrebbe indicare un alto contenuto di sottoprodotti della macellazione come piume, ossa e connettivo. Un mangime ideale non deve contenere ceneri gregge per più del 7%

Le feci del nostro amico a quattro zampe dovrebbero darci un’indicazione sul suo stato di salute e quindi sulla bontà o meno del cibo che gli stiamo dando.

Se il tuo cane fa feci voluminose 3 o 4 volte al giorno, significa che le crocchette o l’umido che gli stai dando non sono il massimo della digeribilità.

Ringraziamo la dott.ssa Annalisa Barera, biologa e nutrizionista animale, per le informazioni prese dal suo gruppo Facebook “Alimentazione a 4 zampe della dott.ssa Annalisa Barera“.

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