Dermatite da malassezia nel cane carlino
Cura

Dermatite da Malassezia nel cane carlino: ecco cosa devi sapere.

La dermatite da Malassezia nel cane Carlino è malattia abbastanza frequente e fastidiosa.
È spesso una patologia secondaria ad altre della pelle o metaboliche che vanno quindi indagate per riuscire a guarire completamente il cane.

Dermatite da Malassezia nel cane: ma cos’è?

La Malassezia è un lievito, un microrganismo che appartiene alla normale flora microbica cutanea e che, in condizioni particolari, comincia a svilupparsi e riprodursi in modo esagerato, provocando danni.
E’ un commensale della pelle e lo è anche nell’uomo dove è responsabile di malattie quali vitiligine e follicolite da Malassezia.

Del genere Malassezia, ne esistono diversi, ma è il Pachydermatis che più frequentemente viene isolato e riconosciuto come patogeno in caso di malattia.
Se tu dovessi far esaminare il tuo cane, troveresti questo lievito un po’ dappertutto.
Nei soggetti sani infatti, vive normalmente nei condotti uditivi, in bocca e nella cute intorno ad essa, sulla cute del naso, vagina, ano, negli spazi interdigitali, zona ascellare ed inguinale.
E’ presente fin dalla nascita e vive soprattutto nella parte terminale del pelo, per essere proprio precisi.

La Malassezia nel cane: perché si sviluppa e come?

Perché si scatena e perché in un soggetto può essere più grave rispetto a da un altro?
Esistono due fattori  importanti da considerare nel meccanismo per cui si instaura la malattia (nella patogenesi quindi): la virulenza del lievito e la risposta immunitaria del soggetto.

La virulenza maggiore i minore, potrebbe essere dovuta alle diverse varianti dello stesso lievito Malassezia pachidermatis (da tre a sette).
E’ possibile che abbiano capacità diverse di intaccare lo strato cutaneo, indebolendolo, grazie alla formazione di enzimi che distruggono il film lipidico che protegge e garantisce l’ impermeabilità della pelle.
Si formeranno così delle sostanze che inducono infiammazione e prurito, oltre ovviamente ad aprire una barriera che impediva ad altri microrganismi di penetrare.

Ma è anche la differente risposta immunitaria dell’animale che può essere differente da caso a caso.
Il lievito scatena una risposta infiammatoria, ed una di tipo allergico, causando intolleranza al lievito stesso.
Il risultato è una lichenificazione della pelle, cioè un ispessimento che serve a difendersi dal lievito.

Fattori predisponenti la dermatite da Malassezia.

Esistono delle condizioni che predispongono alla malattia.
Molte sono le razze predisposte e sono tipicamente, quelle con pieghe della pelle più abbondanti, ma non soltanto:

  • Carlino,
  • Sharpei,
  • Bull Dog,
  • Basset Hound,
  • West Highland White Terrier,
  • Bassotto,
  • Cocker Spaniel,
  • Shih Tzu,
  • Setter Inglese,
  • Cane Corso.

Queste le razze in cui si manifesta più facilmente, ma in realtà si può incontrare in tutti i cani.
Altri fattori predisponenti sono:

  • caldo umido,
  • diminuzione delle difese della pelle,
  • dell’organismo in generale (ipotiroidismo ad esempio),
  • patologie cutanee concomitanti.

Altre malattie concomitanti possono essere:

Controversa l’influenza dell’utilizzo massiccio di antibiotici e corticosteroidi come fattore predisponente, nonostante alcuni autori li considerino tali.

Il ruolo della dermatite atopica è però quello più importante.
E’ in questi soggetti infatti che si predispone più frequentemente la crescita smisurata del lievito a causa del continuo grattamento e dei traumi conseguenti che il cane si provoca.

Ma veniamo al dunque e capiamo quindi come riconoscere questa fastidiosa dermatite.

Malassezia carlino

Sintomi di dermatite da Malassezia nel Carlino (ma non solo).

Sapevi che la sesta diagnosi in Italia, per le dermatiti nel cane è di Malassezia?
E’ quindi il caso che tu legga bene questa parte per saper riconoscerla.

Per prima cosa diciamo che tutti i cani a tutte le età son soggetti, nonostante siano maggiormente frequenti in cani giovani e che hanno già una patologia in corso.
E’ importante sottolineare questo fatto perché spesso, soprattutto se ci si focalizza solo sulla Malassezia nella terapia, questa tende a recidivare se non si risolve anche la malattia sottostante.

I sintomi di Malassezia sono:

  • eritema,
  • esfoliazione,
  • seborrea,
  • alopecia,
  • prurito,
  • odore di burro rancido.

Nei casi cronici si ha anche:

  • iperpigmentazione,
  • lichenificazione, cioè un ispessimento cutaneo a strati irregolari.

Dove si manifestano questi segni?

Soprattutto dove c’è abbondanza di pelle rugosa e grassa ed in particolare:

  • pieghe cutanee (incluse le regioni ascellare e inguinale),
  • il muso,
  • orecchie,
  • la regione inferiore del collo,
  • gli spazi interdigitali,
  • le pieghe ungueali,
  • regione perineale.

Queste regioni possono essere interessate tutte assieme oppure singolarmente.
Altro segno, non sempre presente ma possibile, è una colorazione caratteristica dell’unghia che, nella zona più vicina all’attaccatura, si presenta brunastra, rossiccia, particolarmente visibile in cani con le unghie chiare (paronichia)

Il prurito è talmente intenso da poter instaurare delle sintomatologie addirittura simil convulsive!

La dermatite da Malassezia nel cane è anche associata ad otite del condotto uditivo esterno.

Malassezia orecchie carlino

 Otite da Malassezia, una malattia concomitante la dermatite.

Spesso la dermatite da Malassezia si manifesta anche come otite, con una esfoliazione giallastra o biancastra e produzione di cerume abbondante e maleodorante.
Il cerume protegge il lievito ed è quindi importante trattarlo in modo adeguato (ti spiego più giù come fare).

Diagnosi di dermatite da Malassezia nel cane, come avviene?

La diagnosi di Malassezia si effettua attraverso l’evidenza di una grande quantità di lievito sulla pelle.
Il medico potrà prelevare in modo totalmente indolore e con metodi assolutamente non invasivi, parti cellulari di pelle, ed osservare al microscopio, dopo averli trattati e colorati in modo adeguato, la presenza massiccia della Malassezia.

In realtà la certezza della diagnosi si avrà solo quando si avrà anche una risposta adeguata alla terapia.
Una volta accertata però la dermatite, sarà fondamentale affrontare anche il perché della sua insorgenza.
Senza questo approccio, si ripresenterà e recidiverà.

Terapia della dermatite da Malassezia nel cane Carlino. (Ed in tutte le razze)

La terapia specifica della Malassezia in realtà non presenta grandi difficoltà, essendo il lievito sensibile alla maggior parte dei principi antifungini oggi utilizzati.
Ciò che peggiora però la prognosi è la sottostante malattia che l’ha scatenata.
Quindi se la terapia è focalizzata solo ed esclusivamente sulla eliminazione del lievito, questo prima o dopo ricomparirà con recidive. (te l’ho già detto lo so, ma in questo caso, repetita iuvant!)

La terapia topica con shampoo all’inizio sarà da effettuare due o tre volte a settimana, per poi diminuirne la frequenza a seconda della risposta.
Nei casi generalizzati, sarà invece indicata anche una terapia sistemica.

Ciò che è importante sottolineare è che la pelle in questa situazione si trova ad avere una lesione nella sua struttura, che va quindi ripristinata.

Molto importante sarà quindi aumentare le difese immunitarie del soggetto attraverso un’integrazione sia per la flora intestinale, che per il ripristino del film lipidico che protegge la cute.
Inoltre si dovrà ricorrere a sostanze attive anche nei confronti dell’infiammazione locale come la Crema agli ioni d’argento a base di calendula arricchita dagli olii vegetali di jojoba, cocco, avocado uniti con le vitamine E e B5.
Gli olii spremuti a freddo stabilizzano la funzione di “barriera” della pelle e la proteggono dalla disidratazione. L’argento colloidale ha effetto anche contro il prurito.

Per quanto concerne l’intestino potrai aiutare il tuo cane fermenti e fibre attive .

Lo strato cutaneo trae grande beneficio dall’integrazione nella dieta del giusto quantitativo di Acidi Grassi Essenziali Omega 3 (contro l’infiammazione in particolare) ed Omega 6.
Questo rapporto idealmente dovrebbe essere di 1:5 o superiore (Dott.ssa Annalisa Barera).
Studi recenti hanno infatti dimostrato che questo rapporto migliorerebbe, in cani con patologie croniche e/o infiammatorie, lo stato immunitario del soggetto.
Essendoci un processo infiammatorio in corso, proprio a livello cutaneo, è importante che siano soprattutto gli Omega 3 ad essere maggiormente presenti nella dieta, in quanto essi contribuiscono a diminuire la produzione di sostanze che la instaurano.

Una corretta integrazione di questi elementi potrebbe derivare dalla somministrazione di olio di pesce (salmone, fegato di merluzzo e sardine).

Terapia dell’otite da Malassezia.

Per quanto concerne l’otite da Malassezia, la sua terapia consiste in un accurato lavaggio del condotto uditivo con asportazione del cerume, con soluzioni di Clorexidina.
E’ fondamentale asciugare bene l’orecchio in quanto l’ambiente umido è favorevole allo sviluppo del lievito.
Si dovrà poi trattare la parte con soluzioni antimicotiche e disinfettanti specifiche.

Prevenzione della dermatite da Malassezia

Cosa fare quindi per avere un Carlino sempre sano e libero dalla Malassezia?

Come potrai ben immaginare la salute del tuo cane passa prima di tutto dalla sua alimentazione: sana, equilibrata e fatta con materie prime di qualità.
Se devi utilizzare mangimi, cerca di utilizzare preferibilmente quelli umidi che sono meno lavorati e comunque affidati sempre ad un buon nutrizionista che potrò consigliarti il meglio anche per una dieta casalinga.

Dovrai quindi informarti anche su come leggere le etichette delle crocche se deciderai per questa soluzione. A tal proposito puoi leggere questo articolo che ha scritto Simona, molto esaustivo a riguardo.

La pulizia e l’igiene della pelle del tuo cane è poi fondamentale, soprattutto in quelle parti dove le pieghe cutanee sono più spesse ed aderenti le une alle altre e dove quindi, il lievito può più facilmente insediarsi e crescere.

A questo scopo potrai utilizzare un antibatterico naturale e adatto a questo scopo, in vari formati: guanto, spray, salviettine o shampoo.

Bene per oggi abbiamo finito, alla prossima con “tutto sulla dermatite atopica del tuo cane“.

Se sei indeciso sul prodotto da acquistare puoi contattarci oppure inviarci un messaggio WhatsApp.

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