pet therapy bulldog
Educazione

Gino un bullo da pet therapy

Cos’è la Pet Therapy? Oggi vorrei raccontarvi la storia di Raffaella, proprietaria di Gino un meraviglioso Bouledogue Francese, diventato un eroe per tanti piccoli e grandi amici che stanno beneficiando del suo affetto, grazie a questa terapia di cui si parla tanto, ma che viene comunque sempre troppo sotto valutata nelle sue potenzialità.

Vi lascio al racconto di Raffaella.

Circa cinque anni fa, un amico svedese mi racconta una bellissima testimonianza sulla Pet Therapy.
La sua primogenita nasce purtroppo molto prematura e, solo grazie alle cure di un centro specializzato a Uppsala, riesce a superare la fase “critica”.

In questo Ospedale, fra le varie terapie alternative, viene utilizzata anche la Pet Therapy, per aiutare lo sviluppo cognitivo e sensoriale di questi bimbi e per fortificare la loro risposta immunitaria.
Rimango così affascinata che decido di intraprendere un percorso formativo come Conduttore in IAA (Interventi Assistiti dagli Animali).

Ad accompagnarmi in questa avventura c’è Gino, Bouledogue Francese maschio, il “primogenito” arrivato in famiglia 7 anni fa.
Fin da piccolo si è dimostrato un cane equilibrato, coccolone, molto empatico e veramente attratto dal genere umano (caratteristica fondamentale per lavorare negli IAA).

Nel mio percorso incontro anche una persona speciale, Marcello Galimberti, fondatore dell’associazione A.I.U.C.A. che dagli anni ’90 si occupa di IAA e di formazione.
Inizia un’esperienza di arricchimento personale e di consolidamento e crescita del rapporto tra Gino e me.

Io imparo come comunica il cane per riuscire a riconoscere eventuali segnali di stress e gestirli durante gli incontri.
Imparo come, attraverso il Condizionamento Operante, il cane apprende le cose in modo gratificante e divertente. Vedo Gino crescere e migliorare, divertirsi e stupirsi.

Naturalmente il percorso non è privo di ostacoli.

Una volta superato l’esame e ottenuta la certificazione necessaria per operare, inizio a bussare diverse porte e a proporre i miei progetti.
La Pet Therapy è ancora poco conosciuta in Italia, anche se negli ultimi anni se ne parla molto.
Mi rendo conto che tantissimi Operatori/Medici/Psicologi non sanno concretamente di cosa si tratta e ne ignorano i benefici.
Ma le sfide non mi spaventano e alla fine arrivano i primi progetti in RSA, asili nido e Centri di Riabilitazione.

Difficile sintetizzare tutte le esperienze e le emozioni che ho raccolto in questi anni, ma posso dire che tutte le persone coinvolte nei progetti sono rimaste affascinate dalla risposta degli Utenti (siano essi anziani in RSA, malati di Alzheimer, disabili cognitivi e fisici o bimbi normodotati).

Inutile dire che Gino sta diventando uno dei “terapisti” più desiderati…anche dagli operatori delle strutture dove ci rechiamo!

Io posso solo confermare l’arricchimento personale che questa attività mi sta portando, oltre alla soddisfazione di vedere il miglioramento e il sorriso sul viso di tante persone.

Ma la gioia più grande è sicuramente sentire il mio rapporto con Gino crescere e consolidarsi ogni giorno di più.
Il mio GRAZIE va a lui, che mi rende ogni giorno una persona migliore.

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