Il carlino nero e la sua origine controversa
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Il carlino nero e la sua origine controversa

I carlini neri hanno affascinato gli allevatori di tutto il mondo da quando furono visti in una mostra tenutasi a Maidstore, nel Kent, in Inghilterra nel 1886.

Questi carlini furono importati dalla Cina da Lady Brassey, viaggiatrice di mondo, ed i loro nomi erano: Jacopo, Nap, Jack Spratt e Bessie Spratt, essi sono ricordati nel libro dei record come le fondamenta di tutti i Carlini neri.

Storia dell’origine del carlino nero

Il carlino nero, nato in una cucciolata di fulvi, non era ben considerato dagli allevatori di allora e perciò veniva ucciso appena nato.

Il figlio di Laura Mayhew (proprietaria dell’ormai famosissimo Click), scrisse un libro sui carlini di sua madre, dove cita, per l’appunto, l’usanza di eliminare i cuccioli neri immediatamente.

carlino nero di proprietà della regina victoria

Carlino nero di proprietà della Regina Victoria, Kennel Journal 1895

Anche la Regina Vittoria possedeva un carlino nero e alcuni autori dicono che lo avesse molti anni prima che il carlino nero fu presentato come novità da Lady Brassey.

Questo esemplare aveva i piedi bianchi e una fiamma bianca sul petto. Questo cane potrebbe essere stato portato in Inghilterra come dono alla Regina dalla Cina.

Questa splendida estimatrice di carlini, ha certamente creato interesse per loro. Il suo carlino nero, Jacopo, vinse la mostra canina del 1886 e da qui molti si interessarono a questa razza e avviarono diversi allevamenti specializzati.

Nel 1905 la signora Pughe dichiarò: “Mi è stato spesso chiesto di censire la storia del carlino nero; brevemente posso dire che sono stati introdotti in questo paese, l’Inghilterra, dalla compianta Lady Brassey e si suppone che essi siano derivati da un incrocio tra un fulvo e un carlino giapponese“.

William Hogarth, A House of Cards, 1730 C National Museum Wales

William Hogarth, A House of Cards, 1730 C National Museum Wales

Nel 1730, il noto artista inglese William Hogarth, proprietario di un celebre carlino, dipinse un carlino nero nel suo quadro “The House of Card”, per questo motivo si suppone che i carlini neri fossero conosciuti, in Inghilterra, ben prima dell’arrivo dei carlini della signora Brassey.

Carlini neri eccezionali sono stati visti dopo la seconda guerra mondiale ed erano fratello e sorella: Dark Dan e Blackberry di Longlands.

Come nasce un carlino nero

Il carlino nero in molti paesi è spesso dimenticato, ma ha moltissimi estimatori in Europa e in particolare in Italia!

Carlini neri possono nascere da genitori entrambi neri ma anche se un genitore è fulvo. Può raramente capitare che da due carlini fulvi nasca un carlino nero, questo si spiega perché almeno un nonno o una nonna è nero.

Sviluppo di un carlino nero:

Carlino Nero crescita

I cuccioli neri presentano spesso una macchia di pelo bianco in mezzo al petto o tra gli arti.

Il carlino nero con macchie biancheAlcuni autori ritengono che la fiammata bianca trovi la sua origine nei primi carlini portati in Giappone come dono da parte del governo cinese all’Imperatore.

Questi carlini presumibilmente erano bianchi e neri, o tutti neri o tutti bianchi. Secondo questa teoria i primi carlini neri sarebbero poi stati importati dal Giappone invece che dalla Cina.

I cinesi hanno interpretato queste chiazze come un segno di buona fortuna.

Caratteristiche e temperamento nel carlino nero

L’aspetto globale è compatto e robusto, la muscolatura è solita e proporzionata proprio come il carlino fulvo, rispetto al quale si può notare un’ossatura più leggera e zampe leggermente più lunghe.

La caratteristica principale del Carlino Nero è ovviamente il colore del suo pelo e della sua pelle che sono totalmente neri.

In un interessante articolo sui carlini pubblicato il 15 Marzo 1902 sotto la firma di “La Vedette”, il carlino nero è descritto così:

Un compagno fedele, intelligente e simpatico, un cane che può essere allegro e leggero nel cuore e nei piedi o silenzioso e gentile, in base al vostro stato d’animo del momento… è un cane di personalità di gran lunga più vivace e dominante rispetto al suo fratello pallido (il carlino fulvo), sono cani instancabilmente attivi.

 

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