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Curiosità

Intervista a Leon Salvacarlino, il rescue italiano per i carlini bisognosi

Che tu abbia già un carlino o che tu sia solo un amante di questa splendida razza, non puoi non conoscere Leon’s Pug Rescue Salvacarlino, l’associazione che si occupa, ormai da anni, di recuperare, aiutare e far adottare i carlini che vengono da situazioni di abbandono o rinunce di proprietà.

Chi mi conosce e chi mi segue sul mio profilo Facebook, sa che sono mamma di tre splendidi carlini e che ben due li ho adottati tramite la Leon Salvacarlino, un’esperienza stupenda che ti consiglio di fare.

Non tutti conoscono questa Associazione così ho deciso di intervistare per te la presidentessa Barbara Glaviano che ti spiegherà, in questa intervista, come è nato il progetto Leon e come è possibile aiutare l’Associazione non solo tramite l’adozione diretta.

Chi è (o chi sono) Leon’s Pug Rescue Salvacarlino?

Leon’s Pug Rescue Salvacarlino è un’associazione di volontariato no profit, fondata da Barbara e Alessandro, rispettivamente mamma e papà del Presidente Leon, meraviglioso carlino di 12 anni e mezzo,  generatore di amore incondizionato e di tutto ciò che l’associazione ha potuto realizzare in questi anni.

Abbiamo spesso paragonato la nostra associazione ad un aereo, che vola alto, in sicurezza e senza mai fermarsi. C’è un pilota e una “ torre di controllo”  – per quanto costantemente sull’orlo di un esaurimento nervoso – e quella sono io. Alessandro è il cielo sicuro nel quale il nostro aereo vola. E’ la metà invisibile del salvacarlino, ma senza il suo costante supporto nulla potrebbe essere realizzato.

Ci sono ottimi e validissimi assistenti di volo : i nostri Consiglieri : Martino, Roberta, Leonardo, Giampiero. Gli zii salvacarlini sono le ali grazie alle quali il nostro aereo può volare, e portare in alto i sogni dei nostri carlini, sempre allacciati ad una solidissima cintura di sicurezza.

Sono costantemente impegnate nel ruolo di “zii” almeno 15-20 famiglie all’anno, più una casa –famiglia alla quale ci appoggiamo da oltre un anno, grazie alla collaborazione con un’associazione amica e con una zia salvacarlina speciale di nome Sara.

Gli zii salvacarlini che ospitano o hanno ospitato i nostri carlini in attesa della loro vera famiglia per sempre sono moltissimi;  limitandoci al 2014 non possiamo non citare  Sara “rubina”, Giorgia, Patrizia, Giampietro e Angela, Sandy, Anka, Chiara, Roberta, Francesco e Claudia, Sharon, Matteo e Ramona, Silvia, Annamaria e Alberto, Rosy e Stefano, Greta e Alessio, Paola e Massimo, Arianna, Viola, Ivana, ma anche molti preziosissimi zii salvacarlini “on the road” come Nadia e Giancarlo, Sara, Martino e Francesca, Silvia e Roberto, zia Carla “Ninja”, Laura e Alessandro.

Nessuno, salvo pochissime eccezioni, può fare lo zio salvacarlino “per sempre”, e anche se sul totale delle nostre adozioni il numero dei carlini rimasti in adozione definitiva con gli zii è relativamente esiguo, è una possibilità sempre presente; a volte quando questo avviene la famiglia non può più ospitare carlini in stallo, o a volte è necessaria una pausa o una interruzione per motivi legati a cambiamenti di vita personale.

Per questo motivo, siamo costantemente alla ricerca di nuove famiglie di zii salvacarlini, che presentino gli stessi requisiti – non facile, ma non impossibile!

Qual è la storia di Leon’s Pug Rescue Salvacarlino? Come e quando è iniziata la vostra associazione benefica?

“Era una notte buia e tempestosa….” potremmo dire… Ma prima i fatti:

la nostra associazione Rescue è attiva dal 2010. Vegani da molti anni e animalisti da sempre, dopo anni trascorsi in volontariato animalista più o meno attivo su diversi fronti, conoscendo bene per ragioni personali  la realtà americana  dove i pug rescues sono una realtà ben strutturata da molti anni, decidemmo di fondare Leon’s Pug Rescue Salvacarlino  ritenendo di avere le competenze necessarie per farlo, spinti da due “ molle” ugualmente potenti : l’amore e il dolore, e dalla forza di un sogno, un sogno chiamato RESCUE.

L’Amore: ci sono persone che pensano che far riprodurre il proprio cane (contribuendo in tal modo a creare un sovrannumero le cui sorti , e cause, ci troviamo ad affrontare ogni giorno) sia un modo per “estendere l’amore”. Noi no.

Estendere l’Amore, quando è troppo grande, troppo profondo, quando ha modificato ogni cellula del tuo essere, fa rima con Dolore. Vuol dire sapere, e non poter tollerare di sapere, che qualcuno “ come te”  stia soffrendo, senza amore, senza aiuto, senza una famiglia giusta, vivendo una vita che non ha scelto, per colpa di scelte che non ha fatto, e alle quali non può porre rimedio da solo. Non si può sopportare.

E così un giorno ci siamo guardati e ci siamo chiesti: in che modo possiamo fare la differenza, in che cosa ?

La risposta è Leon’s Pug Rescue Salvacarlino. Grazie all’aiuto prezioso di chi ha creduto nel nostro sogno, lavorando, supportando (e sopportando), sostenendo e scegliendo di camminare insieme a noi nella medesima direzione,  oggi Leon’s Pug Rescue Salvacarlino è un’ Associazione Rescue nota a livello nazionale per il proprio impegno, serietà, operato e modalità operative.

In poco più di quattro anni, quasi 400 carlini di ogni età, provenienza e condizioni di salute sono stati recuperati, curati , soccorsi, accuditi, e infine affidati alle meravigliose famiglie che avrebbero sempre dovuto avere, se avessero potuto scegliere.

Scegliere per chi non può scegliere da solo è una responsabilità grande. Il nostro unico scopo è non deluderli, mai.

Hai parlato prima di Rescue americani, in quale senso vi differenziate da tali Associazioni?

All’estero, soprattutto nei paesi di lingua Inglese, i Pug Rescues sono una realtà presente e attiva da molti anni.

La prima differenza con i pug rescues americani e inglesi è che all’estero ogni rescue applica un “adoption fee”, una sorta di donazione obbligatoria per gli adottanti, che varia a seconda dell’età e condizioni del carlino adottato.

I costi sostenuti dall’Associazione sono molti o moltissimi per ogni carlino durante tutto il periodo che trascorre con noi, quindi comprendiamo molto bene le ragioni di questa impostazione dei rescues americani e inglesi, che però non condividiamo, e che inoltre si presterebbe – data la diversa mentalità italiana – a dubbie interpretazioni.

Un’adozione deve essere gratuita. Chi desideri sostenere il nostro operato può farlo tramite libere donazioni, quote associative o acquistando i nostri articoli benefici promozionali. Nessun tipo di sostegno dato alla nostra associazione costituisce mai titolo preferenziale e non ha alcun rapporto con la procedura di valutazione dei richiedenti per nostre adozioni.

A parte questa sostanziale differenza, per altri aspetti la nostra organizzazione è molto simile, ed è la sola possibile:

ogni carlino viene ospitato in casa da famiglie (nel nostro caso, gli zii salvacarlini, all’estero foster homes o foster parents) per tutto il tempo necessario, dal recupero fino all’affido. Durante tutto questo periodo riceve ogni cura necessaria, e la spesso la sua prima vera esperienza di vera vita, vero amore e vera famiglia.

Per evidenziare altre differenze, pur presenti a seconda delle diverse organizzazioni, occorrerebbe uno spazio e un approfondimento che esula dai termini di questa intervista.

Come agisce la vostra Associazione Leon Salvacarlino?

Leon’s Pug Rescue Salvacarlino è attiva in tutta Italia, per quanto riguarda la nostra possibilità e capacità di intervento per il recupero. Le nostre adozioni sono possibili unicamente al nord e centro-nord Italia, più raramente al centro Italia, per logistica organizzativa e modalità operative a tutela della sicurezza del carlino durante ogni fase dal recupero allo stallo alle procedure pre-affido al post affido.

Ci sono però due meravigliose famiglie salvacarline anche nella bellissima Sicilia, si tratta di carlini rimasti per sempre con le famiglie coinvolte nelle operazioni di recupero e primo stallo. Un’eccezione c’è sempre, a conferma della regola.

Questa domanda ci permette di ricordare che un’associazione Rescue deve corrispondere a parametri precisi: deve essere innanzitutto legalmente costituita, ed occuparsi fisicamente e direttamente, e dal momento del recupero a quello dell’affido, dei propri cani.  Oggi è molto di moda usare la parola “rescue”, che vediamo spesso associata a gruppi o pagine Facebook ( non relative a carlini) che altro non fanno se non condividere appelli altrui, dei quali sanno poco o nulla. Quel tipo di attività non può essere definito in nessun modo “rescue”. Occorre fare attenzione, sempre.

In che modo agite per attuare un recupero?

Una volta preso contatto con il cedente, se lo stesso richiede o consente il nostro intervento dovrà come prima cosa inviarci i documenti necessari per preparare la relativa modulistica di cessione, che il cedente firmerà nel momento stesso in cui il carlino viene affidato a noi, e che consentirà quindi di poter legalmente intestare il carlino a nome dell’Associazione.

Anche questo non sempre è semplice, soprattutto nel caso di carlini provenienti da più cambi di famiglia tramite cessioni private, spesso fatte senza registrare i necessari passaggi Asl… a volte risalire al legale intestatario non è semplice nè immediato, tenuto conto del fatto che esistono persone che non sanno cosa voglia dire certificato di iscrizione all’anagrafe canina.

Fatto questo, a seconda del grado di urgenza ci si organizza per andarlo a prendere e portarlo dalla sua famiglia di zii salvacarlini…e verso l’inizio della sua nuova vita.

Queste ultime due operazioni non sono mai semplici a livello organizzativo, data la quantità di carlini sempre con noi, la scarsità numerica delle preziosissime famiglie di “zii”,e le molte nuove emergenze sempre presenti.

Siamo però, ad oggi, fortunatamente sempre riusciti ad accogliere ogni carlino bisognoso entro i tempi richiesti o necessari. Anche per gli spostamenti non ci appoggiamo mai ad esterni, di solito ci muoviamo noi ( Alessandro in particolare) , oppure uno o più zii salvacarlini, a seconda della distanza.

Non utilizziamo staffettisti nè nessun altro volontario che non sia un collaboratore regolare o zio salvacarlino o nostro adottante – e le tre cose nel nostro caso spesso coincidono.

Da dove provengono i carlini in cerca di casa?

Le Associazioni Rescue si occupano di una realtà sconosciuta ai più, una realtà forse meno visibile, ma non per questo meno dolorosa e presente.

C’è chi “non può più restare con la sua famiglia”, definizione che raggruppa situazioni anche molto diverse tra loro, che vanno da contesti definibili come maltrattamento – carlini che vivono tutto il giorno fuori in giardino o chiusi in balcone o simili –  a situazioni “classiche” relative a famiglie che a seguito di eventi come la nascita di un figlio, trasferimenti, cambi di lavoro o di casa non possono più occuparsi del proprio carlino, fino a contesti di oggettivo disagio della famiglia cedente come decesso o gravi malattie del proprietario.

Molto spesso i carlini che vengono infine affidati a noi avevano già cambiato famiglia, spesso più di una volta, tramite cessioni tra privati o annunci internet, finendo spesso di male in peggio. C’è chi è stato abbandonato presso canili , rifugi , o pensioni, o presso studi veterinari.

C’è chi è stato abbandonato in strada (raramente avvenuto nella nostra esperienza, anche perchè il carlino può difficilmente sopravvivere in strada per più di poche ore).

C’è chi è stato vittima di intenso maltrattamento e sfruttamento presso allevamenti abusivi, fino a cessazione o sequestro degli stessi . Ci sono poi tantissimi carlini che diventano adulti senza mai avere una vera casa e una vera famiglia: sono le ex fattrici o gli ex riproduttori che vivono presso i molti allevamenti certificati d’ Italia.

Cogliamo l’occasione per ringraziare i molti allevatori certificati che regolarmente scelgono di affidare alla nostra Associazione i propri adulti valutati non idonei o non più idonei, perchè possano avere accesso ad un futuro realmente felice e protetto.

Infine, i sequestri, nei casi in cui il custode giudiziario o guardie zoofile rendano possibile il nostro intervento affidando a noi il o i carlini coinvolti, non necessariamente cuccioli ma molto spesso nella nostra esperienza adulti provenienti da condizioni di estremo maltrattamento.

Nessuno rimane indietro. Nessuno viene dimenticato. Per nessuno è mai troppo tardi.

intervista a leon salvacarlino 2Quali sono le modalità tramite le quali è possibile contattarvi se si conosce la presenza di un carlino da dover aiutare?

Le informazioni per i cedenti sono indicate sul nostro sito alla pagina “Perchè Contattarci”.

Per quanto riguarda le segnalazioni, possono essere inviate via email al nostro indirizzo leonspugrescue@gmail.com, oppure inviate tramite messaggio privato al nostro Profilo amministratori su Facebook.

La nostra risposta alle segnalazioni è sempre immediata o comunque entro il giorno stesso.

Chi sono gli zii salvacarlini? E’ possibile diventare uno zio salvacarlino?

Gli zii salvacarlini sono persone speciali, selezionate con estrema attenzione, ricercando in loro tutti i requisiti sempre richiesti per i nostri adottanti, e qualcuno in più! Normalmente si tratta di nostre famiglie adottanti, oppure richiedenti con procedura di valutazione positivamente conclusa.

Ci sono due modi di fare o meglio di essere zii salvacarlini:

1) zii salvacarlini ” di ruolo” …averne ! sono pochissimi, e preziosissimi…ma non bastano ! A parte il fatto che il panzerotto che rimane prima o poi c’è per tutti, a volte la famiglia può poi continuare a dare la propria disponibilità come zii, a volte no, anche per cambiamenti di vita dai quali nessuno è immune ( nascite, cambi di lavoro, traferimenti, varie ed eventuali).

2) zii salvacarlini ” per una volta”…: sono quei richiedenti che , avendo positivamente concluso la nostra procedura di valutazione, decidono di dare la propria disponibilità per uno stallo, e in questi casi si sa sempre, e si fa anzi in modo, che chi viene loro affidato sia compatibile con un’adozione definitiva presso quel contesto familiare.

Quali sono i pro e i contro di una simile scelta?

I “pro” sono che la procedura preaffido ovviamente manca di tutta quella parte che normalmente riguarda ogni nostro affido, relativa agli incontri con il carlino presso la famiglia di zii che lo ospita, prima che possa essere affidato. Non c’è il trauma del distacco dagli zii da superare.

Per “contro”, se così si può definire, il carlino che arriva in stallo non è certo il carlino – sia sotto l’aspetto clinico che sotto quello comportamentale – che viene affidato dopo essere stato curato per settimane o mesi a casa dei suoi zii salvacarlini. Tutto viene infatti valutato, e opportunamente curato, proprio durante il periodo dello stallo.

Chi volesse dare la propria disponibilità come zio\ zia salvacarlino, in Lombardia e al Nord e Centro-Nord Italia, può gentilmente prendere visione della pagina Stalli – Cosa Vuol Dire “Zii Salvacarlini sul nostro sito, e successivamente contattarci via e-mail richiedendo il nostro questionario .

Per le famiglie non già nostri adottanti (dalle quali normalmente è ricoperto il delicato ruolo degli zii salvacarlini ) che volessero dare la propria disponibilità è infatti richiesta la compilazione del nostro questionario di valutazione, lo stesso che viene inviato ai richiedenti per adozione, e in generale la stessa identica procedura di valutazione.

intervista a leon salvacarlinoChi può adottare un carlino e quale procedura bisogna seguire?

La procedura per i richiedenti adottanti è indicata sul nostro sito www.leonspugrescue.com  alla pagina Adottare.

Riceviamo spesso e-mail e richieste che non possono essere da noi prese in considerazione, e anche se una lettura del nostro sito dovrebbe essere più che sufficiente a chiarire il significato di “rescue”, molti sembrano pensare che un’associazione rescue  sia una sorta di distributore di cani di razza gratis.

Oppure, senza arrivare a questi estremi (purtroppo però frequenti ) si pensa ad un’adozione come una facile alternativa all’acquisto, senza una reale motivazione e comprensione dei molti aspetti che caratterizzano un’adozione rescue, prima, durante e dopo l’affido.

Lo scopo della nostra associazione non è quello di dare un carlino a chi lo desideri, ma al contrario è il  garantire ad un carlino che ha sofferto una famiglia realmente adatta a lui.

Questo avviene grazie ad una procedura di selezione degli adottanti molto rigorosa.

Le nostre valutazioni non sono volte a “giudicare” nè “ rifiutare” eventuali richiedenti ritenuti non idonei a nostre adozioni, ma semplicemente assicurare ad ogni carlino a noi affidato un’adozione realmente idonea, in considerazione del suo vissuto specifico, unitamente ad una gestione sempre assolutamente sicura di ogni fase dell’affido\preaffido e post-affido.

Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti che “adozione” e “regalo” sono due termini diametralmente opposti. Adottare un carlino “rescue” è innanzitutto un gesto d’amore … ma l’amore, da solo non basta.

Un carlino rescue  richiede piena consapevolezza dei tempi di recupero necessari per ogni cane adottato, differenti a seconda del soggetto e soprattutto della situazione di provenienza.

Un carlino rescue può non avere mai avuto una famiglia, se ha passato gran parte della sua vita in allevamento ; oppure può avere un passato di maltrattamento, o di abbandono,o canile, oppure ancora può avere alle spalle già diversi cambi di famiglia – spesso di male in peggio – tramite quell’infinita catena di “cessioni fai da te ” che purtroppo è sorte condivisa di moltissimi cani soprattutto di razza , spesso acquistati per futili motivazioni o come regalo per i figli , e altrettanto spesso “ceduti”, o rivenduti tramite siti commerciali, chi due chi tre o più volte.

In generale non sono mai possibili adozioni tramite il nostro Rescue per chi non ha mai avuto cani ( nè carlini nè altri) in precedenza. L’esperienza della razza carlino è un requisito sempre preferibile ma non determinante in quanto tale, se non supportato dalla verifica di idoneità del richiedente in base a tutti i nostri parametri di valutazione preaffido.

Il primo passo per chi intenda rivolgersi a noi per adottare, dopo aver preso visione delle informazioni visibili sul nostro sito alle pagine già indicate, sarà inviarci un’email a leonspugrescue@gmail.com con una breve presentazione, e richiedere il nostro questionario di valutazione.

Il questionario viene esaminato, e se si ritiene che ci siano i presupposti necessari per un approfondimento, contattiamo il richiedente per un primo colloquio.

La nostra procedura è composta di fasi successive, nessuna delle quali è possibile in assenza di positivo riscontro della precedente. Dopo conferma di adozione , e prima dell’affido, il richiedente è tenuto ad effettuare almeno tre – se possibile più – incontri con il carlino che adotterà, nel posto in cui il piccolo si trova , e cioè a casa dei suoi zii salvacarlini.

Questo serve per attutire il trauma della separazione, nel momento in cui il carlino lascia quella che per settimane o mesi ha considerato la sua famiglia, per trasferirsi dalla sua vera famiglia per sempre.

I nostri carlini vengono affidati già sterilizzati, quando è necessario, possibile o preferibile effettuare l’intervento durante il periodo dello stallo. In caso contrario vengono affidati con obbligo di sterilizzazione presso veterinario da noi indicato su modulo di affido, una misura necessaria a tutela della salute del carlino, essendo purtroppo pochi i veterinari in grado di effettuare in sicurezza anestesie su cani brachicefali.

Sono sempre esonerati dall’obbligo di sterilizzazione gli anziani o i carlini le cui condizioni di salute non risultino compatibili con interventi in anestesia.

 

In che modo, i nostri lettori, possono sostenervi? (Come inviare offerte in denaro o acquistare i vostri articoli)

I costi a nostro carico sono moltissimi, e sempre in aumento. Alle moltissime spese “ordinarie” che sempre sosteniamo per ogni carlino a noi affidato ( autostrade- benzina – cibo – farmaci e integratori , antiparassitari e vermifughi – prodotti per pulizia e cura quotidiana – accessori cucce pettorine – passaggi Asl – visite veterinarie ed esami di laboratorio), si aggiungono poi le spese per eventuali chirurgie ( sterilizzazioni o castrazioni quando realizzate da noi prima dell’affido, o altra chirurgia d’urgenza o ricoveri, ecografie, radiografie ed esami specifici). Ci sono poi costi tecnici di gestione ( commercialista, rinnovo domini,corriere per spedizioni dei nostri articoli benefici promozionali, varie ed eventuali).

Siamo sempre molto in ritardo con la pubblicazione dei bilanci, ma arrivano…e avendo appena chiuso il consuntivo 2013 possiamo comunicare che i costi sostenuti dalla nostra Associazione nel corso del 2013 sono pari a circa 30.000 euro, e per il 2014  il totale delle spese sostenute dal nostro Rescue sarà ancora più alto.

Ringraziamo chi già ci sostiene con libere donazioni , quote associative o acquistando i nostri articoli benefici promozionali, ogni aiuto è necessario!

Come indicato sul nostro sito alla pagina Come Aiutarci, è possibile sostenerci tramite libere donazioni, quote associative annuali, o acquistando uno o più dei nostri articoli benefici promozionali.

 

Barbara Glaviano

Presidente
Leon’s Pug Rescue Salvacarlino
Associazione No Profit
CF 97587540150
www.leonspugrescue.com

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