L'incredibile storia del carlino argento
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L’incredibile storia del carlino argento

Secondo lo standard ENCI del cane carlino, i colori legalmente riconosciuti sono: argento, albicocca, fulvo e nero. Ti ho già parlato della storia del carlino nero, fulvo e albicocca, ma cosa sappiamo del colore argento?

Mi sono davvero incuriosita e ho deciso di fare qualche ricerca più approfondita e soprattutto di chiedere un parere al celebre allevatore di carlini, nonchè giudice di gara, Sergio Soffientini.

La storia del carlino argento

Secondo l’autrice Ellen S. Brown nel suo libro “The complete pug”, la Regina Vittoria possedeva una carlina grigio-argento di nome Ayah figlia di Rooney, un altro carlino della Regina.

La nota allevatrice di carlini neri Mrs. Fifield di Eastleigh, Southhampton, citata da R. Briggs Lee nel suo libro del 1894, disse:

quando i carlini neri sono allevati assieme, si riproducono del medesimo colore ma in quasi ogni cucciolata compare un esemplare grigio perfettamente riconoscibile, ma da genitori grigi non è mai nato un cucciolo di colore nero

Lo stesso autore poi si riferisce ad una certa Mrs. Mortivals e al suo programma di allevamento per il ceppo nero, descrivendo i cuccioli nati dall’incrocio tra carlini bianchi e carlini fulvi:

quattro di un bel nero intenso, uno argento puro e uno argento-fulvo del colore più bello possibile.

Il fatto che il colore argento e argento-fulvo siano citati all’interno della stessa frase, dimostra che essi sono due colorazioni differenti, il primo più raro dei due.

Dal libro “I cani di Gran Bretagna, America e altri paesi” di Stonehenge pubblicato nel 1879:

Durante il decennio 1840-1850 diversi ammiratori di carlini tentarono di allevarli da buon ceppi stranieri. Primo fra questi fu l’allora Lady Willoughby de Eresby, che dopo una grande quantità di problemi, ha ottenuto un cane da Vienna che era appartenuto a una contessa ungherese, ma era di un brutto colore, una miscela di grigio pietra e fulvo. Nel 1846 fu accoppiato con una cagna di colore fulvo importata dall’Olanda. Da questa coppia discende tutta la dinastia Willoughby, che è contraddistinta da un colore pietra-fulvo freddo, una mascherina nera la testa quasi del tutto nera”.

Ancora oggi non sappiamo se questi carlini di colore pietra-fulvo freddo siano in realtà del colore fulvo-argento oppure del colore argento pallido conosciuti oggi.

Una descrizione del carlino di colore fulvo-argento si trova nel libro “The pug” di Susan Graham Weall:

Il colore fulvo-argento non dovrebbe essere più scuro dell’albicocca né essere fuligginoso, ma dovrebbe essere chiaro, freddo e avere differenza di toni nel mantello.”

Il carlino argento e la testimonianza pittorica

La pittura spesso ci viene in aiuto per raccontare avvenimenti importanti, nel nostro caso, ci rivela la presenza di carlini grigio-argento già nel XIX secolo e ci aiuta a sapere qualcosa di più su questo strano colore del mantello dei carlini.

carlino grigio argento

“Zip, un carlino”, ME Brown fine XIX secolo –
Courtesy of Doyle New York – raffigurazione di un carlino grigio-argento

“Nido di cuccioli di carlino”, Otto Eerelman (1839-1926)

“Nido di cuccioli di carlino”, Otto Eerelman (1839-1926)

Il carlino argento nello standard di oggi

Come già ti ho premesso, lo standard ENCI prevedere fra le colorazioni riconosciute il carlino argento, ma cosa sappiamo esattamente di questo esemplare?

L’ho chiesto per voi al celebre allevatori di carlini, nonchè giudice di gara, Sergio Soffientini:

Il carlino argento o meglio conosciuto come grigio/carbonato, viene presentato in gara assieme ai fulvi e sono sempre questi ultimi ad essere i preferiti in merito al colore di mantello ed alle marcature. Il colore argento è quindi una variante poco apprezzata del colore fulvo.

E’ quindi probabile che il colore argento come lo intendiamo noi oggi non sia quello descritto e raffigurato in epoche passate.

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