morfologia e caratteristiche tipiche del cane carlino
Caratteristiche

Morfologia e caratteristiche tipiche del cane carlino secondo la storia

Nell’articolo sullo standard del carlino ti ho spiegato quali sono le caratteristiche principali che dovrebbe avere un buon soggetto di razza secondo l’Enci, l’ente nazionale della cinofilia italiana.

Oggi però, vorrei farti un piccolo riassunto, di certo più colorito, di quelle che sono la morfologia e le caratteristiche tipiche del cane carlino con qualche mio appunto personale e qualche accenno storico.

Peso e dimensioni ideali del cane carlino

Fatta eccezione per la coda riccia, il carlino è come un molosso in formato bonsai: corpo compatto e muscoloso, testa rotonda, muso piatto e rughe profonde.

La dimensione ideale è sempre stata una questione dibattuta, mi sono divertita a farti notare come i primi carlini che furono presentati allo show organizzato dal Pug Dog Club inglese nel 1885, avessero misure totalmente diverse da quelle attuali, erano molto più piccoli, bassi e magri.

Le fotografie d’epoca vittoriana testimoniano invece come i nostri carlini siano cambiati nei decenni: alti, snelli e con il musino allungato. In alcune fotografie sono ritratti mentre fanno sport, saltando gli attrezzi come veri cani da lavoro.

La domanda “il mio carlino è grasso?” mi viene posta molto spesso dai proprietari, quello che rispondo sempre è che il peso deve rispettare la forma del corpo: se un carlino che pesa 12 kg è ben proporzionato si può dire che sia comunque normopeso. Ad ogni modo sarà il tuo veterinario a dover stabilire la condizione di salute del tuo carlino, tastandolo e osservandolo.

I carlini sono avidi mangiatori e cercheranno sempre di convincerti a dar loro altro cibo, biscottini o snack. Ovviamente, per non farlo ingrassare, dovrai attenerti ad una dieta equilibrata che il tuo veterinario o il tuo nutrizionista potranno indicarti, in questo modo potrai mantenerlo sano ed in salute.

Marcature e rughe del muso

Le marcature del carlino di testa, occhi e coda formano i tratti più caratteristici della razza.

Sono sicura che anche tu, come me, ti sei innamorato di questa razza per il suo incredibile e delizioso musino rugoso, e se hai letto il mio articolo sull’origine imperiale del carlino cinese, sai già che i cinesi, che hanno padroneggiato per secoli l’allevamento di questo cane, hanno apprezzato queste rughe perché somigliavano a simboli di buona fortuna nella loro lingua. Particolarmente apprezzati erano i cani con le rughe che sembravano formare le lettere della parola “principe” in cinese.

Da non dimenticare sono le talpe nere sulle guance che ricordano il passato aristocratico del carlino. Sono state associate alle mouches o macchie nere, le finte bellezze della corte di Luigi XV (1710-1774) realizzate con pezzi di velluto nero o taffetà e incollate sul viso per aumentare la brillantezza della carnagione di chi le indossava.

Una volta, queste talpe erano così importanti nel carlino che alcuni giudici ne controllavano addirittura il numero che doveva essere di tre per lato.

I carlini fulvi hanno una caratteristica maschera nera, orecchie nere e una linea nera sul dorso che si estende dall’occipite alla coda. Originariamente questa linea era più intensa e ben definita.

Purtroppo la marcatura sulla schiena è scomparsa in alcune linee, i carlini con ampie marcature a sella o schiene smutty (sale e pepe) stanno diventano i più comuni. La differenza tra una traccia e una marcatura a sella, è che il primo si estende lungo tutta la schiena, mentre la seconda è maggiore in corrispondenza delle spalle (sotto forma di una sella come suggerisce il termine).

La codina riccia

la coda riccia del carlinoLa coda del cane carlino, un’altra caratteristica distintiva della razza, deve essere alta e formare un ricciola stretto: un doppio giro è considerato la perfezione.

Un tempo si pensava che i Carlini maschi dovessero portare la coda sul lato destro, mentre le femmine dovevano averla sulla sinistra, ma tutto ciò era piuttosto inverosimile e non è mai stato richiesto dalla norma.

 

Colore del pelo e cura

Il colore di pelo più diffuso e apprezzato dagli amanti della razza, è il fulvo ma negli ultimi anni anche i carlini neri stanno prendendo molto piede. Lo standard Enci accetta solo i colori, fulvo, albicocca, nero e argento.

I carlini hanno un pelo corto e folto ma non sono certo esenti da un’ingente perdita di pelo. Fanno la muta in ogni periodo dell’anno, quindi non ti spaventare se ti ritroverai ricoperto di pelo ogni volta che lo prenderai in braccio. Un saggio proprietario di carlino accetta questo e regola il suo armadio di conseguenza, oppure puoi fare come me e fregartene se qualche pelo si attacca al maglione.

Per arginare un pochino il problema del pelo per casa, cerca di spazzolare regolarmente il tuo carlino e fargli dei bagnetti regolari con uno shampoo delicato, se non sai come fare leggi la mia guida su come fare il bagnetto al carlino.

Personalità: l’innata simpatia del cane carlino

Questi robusti e compatti cagnolini sono conosciuti per essere i migliori clown del mondo perché hanno un grande senso dell’umorismo ma si comportano con estrema dignità.

Il musetto comico del carlino, con profonde rughe intorno a grandi occhi scuri e un viso rotondo e piatto, non può fare a meno di farti sorridere. Si pensa che il nome inglese del carlino, Pug, derivi dalla parola latina “pugnus” che sta a significare una mano chiusa a pugno, che ha una certa somiglianza con il profilo del Carlino.

I carlini amano stare al centro dell’attenzione e soffrono tantissimo se vengono ignorati. Il tuo carlino le proverà tutte per strapparti un sorriso, una carezza ed un biscottino.

Sono molto intelligenti e possono essere buoni cani da guardia che ti avvertiranno di un possibile pericolo con il loro abbaiare. Ti ricordi la storia del carlino Pompei che con il suo ringhiare salvò il suo padrone Guglielmo I d’Orange da morte certa? Se non te la ricordi e la vuoi rileggere ti consiglio il mio articolo su Curiosità e cenni storici sul cane carlino.

I carlini hanno bisogno di un compagno umano costante, di una mamma o di un papà che li accudiscano e che li coccolino spesso, preparati quindi ad avere un compagno di vita fedele che vorrà sempre starti accanto… anche a letto!

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