Storia

Victoria, la regina che amava gli animali

L’immagine in evidenza di questo articolo potrebbe lasciarti senza parole perchè raffigura una giovane Regina Victoria insieme al consorte, il principe Albert, e tutti i loro animali.

Il dipinto è del celebre artista inglese Edwin Landseer, attivo in epoca vittoriana, noto per i suoi dipinti di fate e le sue scene con animali. Landseer, allievo di Robert Haydon, esordì come pittore nel 1815, all’età di tredici anni, alla Royal Academy di cui divenne membro undici anni più tardi. Fu il pittore prediletto della regina Vittoria e ritrattista della buona società del tempo.

La Regina Victoria è senz’altro fra i monarchi più affezionati ai cani di tutti i tempi, ha avuto anche un ruolo determinante nella storia del cane carlino, diventando lei stessa un’abile allevatrice della razza.

La Regina Victoria e la sua innata passione per gli animali

Come tutti i bambini che nascevano in famiglie di monarchi, anche Victoria soffrì per l’estremo isolamento in cui era costretta a vivere e, quindi, i suoi unici e veri amici erano i suoi cani.

Il suo cane preferito fu lo spaniel Dash del quale fece realizzare diversi dipinti. Dopo l’incoronazione Victoria decise di sposare il principe Alberto in parte perché egli amava Dash e Dash amava lui.

Quando Dash morì nel 1840, Victoria fece fare un’iscrizione sulla sua tomba che citava così:

Qui giace
DASH
Il spaniel preferita di Sua Maestà la Regina Vittoria
Nel suo 10° anno
il suo attaccamento era senza egoismo
la sua giocosità senza malizia
la sua fedeltà senza inganni
LETTORE
Se vuoi essere amato e morire compianto
approfitta dall’esempio di
DASH

Cani della regina Victoria e pappagallo by Sir Edwin Landseer

Cani della regina Victoria e pappagallo by Sir Edwin Landseer, 1834

Dash, raffigurato sdraiato sul sofà nel dipinto qui a fianco, non era certo il solo animale domestico di Victoria.

Tutto il suo regno era invaso da svariati animali come pony, pappagalli, capre e asini.

Tuttavia erano i cani ad essere i suoi preferiti e ne ebbe di ogni razza.

Il suo coinvolgimento con i cani in generale ha contribuito a stabilire il Kennel Club, che si è formato nel 1873.

 

 

Quando la Regina fu sul suo letto di morte, una delle sue ultime domande fu quella di avere vicino a sé la sua Pomeranian, Turi.

Regina Victoria e il suo volpino di Pomerania Turi

Regina Victoria e il suo volpino di Pomerania, Turi

Il ruolo della Regina Victoria nella storia del cane carlino

Verso la metà del XIX secolo una nuova ondata di Carlini fu importata dalla Cina in Inghilterra; essi avevano gambe più corte e l’ormai famigliare naso schiacciato.

Carlino nero di proprietà della Regina Victoria

Carlino nero di proprietà della Regina Victoria

In Inghilterra, la razza fiorì sotto il patrocinio della regina Victoria che fu anche un’importante allevatrice di questa razza. Ne possedeva ben 36, preferiva quelli di colorazione albicocca e fulvo ma sappiamo che ne possedeva anche uno nero, di nome Jacopo, probabilmente ricevuto in dono dalla Cina.

La regina Victoria favorì la diffusione dei carlini color albicocca e fulvi e vietò il taglio delle loro orecchie, decretando fosse una pratica inutile e oltremodo crudele.

Tra i suoi tanti carlini ricordiamo Olga, Pedro, Minka, Fatima, Venere, Rooney (che diede alla luce Ayah, un altro carlino reale) e il famosissimo Basco, il favorito del principe Alessandro.

Basco, detto Bosco, era un bellissimo carlino fulvo che ha vissuto dal 1877 al 1892 e fu sepolto nella Frogmore House Gardens. Si può leggere di lui nel meraviglioso libro “Noble Hounds and Dear Companions: The Royal Photograph Collection“. Celebre la foto che ritrae la famiglia reale e la Regina Victoria con, ai piedi, il suo amato carlino.

Regina Victoria e il carlino Bosco

Regina Victoria e il carlino Bosco

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